Le vostre domande – Conti correnti cointestati, ecco come possono usarli gli eredi

9 mesi ago laveritaeradigitale Commenti disabilitati su Le vostre domande – Conti correnti cointestati, ecco come possono usarli gli eredi


Il 9 dicembre in una risposta sul trattamento dei conti cointestati in caso di successione non si tenuto conto della sentenza della Cassazione Civile – 1 sezione, n. 15231 del 29/10/ 2002 — dove si stabilisce che, in caso di decesso di un cointestatario, l’altro o gli altri cointestatari conservano il pieno diritto a continuare ad operare sul conto se questo cointestato a firma disgiunta. La mia banca si adeguata, ma molte non lo fanno… Lettera firmata — via email

La sentenza citata, alla quale hanno fatto seguito altre in senso conforme, in realt non ha risolto in modo definitivo la questione. La Cassazione ha affermato che i superstiti cointestatari con firma libera possono continuare ad operare sul conto per l’intera giacenza anche dopo il decesso di un cointestatario, ma le banche, nonostante queste pronunce, che hanno effetto diretto solo sul caso singolo, da un lato temono azioni di responsabilit da parte degli eredi, per aver consentito ai cointestatari il prelievo di somme di competenza del defunto, dall’altro richiamano la normativa fiscale. L’articolo 48 del Testo Unico in materia di successioni e donazioni, infatti, stabilisce che la banca non pu provvedere ad alcuna annotazione nelle scritture contabili n ad alcuna operazione concernente i titoli trasferiti per causa di morte, se non stata fornita la prova dell’avvenuta presentazione della dichiarazione di successione o se non stato dichiarato per iscritto dall’interessato che non vi era obbligo di presentarla. Il Comitato di coordinamento dell’Arbitro bancario finanziario ha affermato che la norma fiscale contenuta nell’articolo 48 del Testo Unico, anche se non incide sul profilo relativo alla legittimazione dei cointestatari, che resta regolata dalle disposizioni del Codice civile, impone un adempimento che pu essere qualificato alla stregua di un vero e proprio vincolo di indisponibilit della somma. Da ci deriva che la presentazione della denuncia di successione da parte degli eredi…costituisce una condizione senza la quale il debitore (la banca) pu legittimamente opporre il mancato pagamento nei confronti del creditore pur legittimato ad esigere la liquidazione dell’intera somma. Insomma la questione complessa e tutt’altro che pacifica: lo conferma il fatto che si sia dovuti arrivare fino in Cassazione per ottenere pronunce comunque non esaurienti, in quanto trascurano l’aspetto fiscale. auspicabile che la materia trovi al pi presto una chiara e univoca sistemazione a livello legislativo, eliminando le contraddizioni fra gli aspetti civilistici e quelli tributari. Con la consulenza del Consiglio nazionale del Notariato