Italia-Germania, un «bazooka» da 900 miliardi

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Nel decreto del 16 marzo il Governo ha messo a disposizione 5 miliardi di liquidit e garanzie che assicurano all’economia reale – nelle stime dell’esecutivo – liquidit e maggiore accesso al credito per 340-350 miliardi. L’importo considera sia i finanziamenti nuovi che arrivano sia quelli gi esistenti che sarebbero scomparsi per la crisi ma restano. Un esempio di effetto leva sul credito? Con i nuovi aiuti l’impresa X non va in default, il credito vantato verso di lei resta e lei stessa pu continuare a operare con effetti positivi sull’economia e sugli scambi. E via a cascata.

Come sia arriva a questo maxi importo? 1)Il pacchetto di sostegno finanziario alle piccole e medie imprese (moratoria sui prestiti) evita di drenare liquidit dal mercato e scongiura molti default, con un effetto leva (sul mondo del credito) stimato a circa 220 miliardi 2)C’ poi il fondo per le piccole e medie imprese rifinanziato per un miliardo. Anche qui, dal miliardo in pi di sostegno alle pmi la stima del governo di arrivare a un effetto leva – per tutto il fondo – di circa 100 miliardi 3)Sempre grazie all’effetto leva, la previsione di raggiungere quota 10 miliardi con gli incentivi a cedere i crediti deteriorati 4)Altri 10 miliardi con la leva arriverebbero dalla garanzia fornita alla Cdp per i finanziamenti alle imprese. Il valore indicato dalla “manovra” tedesca, alla voce liquidit per le imprese, (almeno) 550 miliardi, un numero che vale pi o meno la stessa percentuale del Pil dei 350 miliardi italiani.

Berlino parla di crediti e garanzie sui crediti alle imprese. Verranno stanziati attraverso la Kfw, la grande banca per lo sviluppo tedesca posseduta all’80% dallo Stato e al 20% dai Lnder, spesso paragonata alla nostra Cdp: la KfW al di fuori del perimetro del bilancio federale e le sue operazioni quindi non figurano nei conti dello Stato. 550 miliardi? Non esiste un limite massimo, questo e’ il messaggio piu’ importante ha dichiarato il ministro delle finanze Olaf Scholz.

La KfW gestisce asset per 460 miliardi. A cui corrispondono prestiti alle imprese per un importo di poco inferiore. Ma per ora il governo ha annunciato un nuovo stanziamento di 20 miliardi appunto attraverso la KFW. Secondo funzionari tedeschi l’importo pu salire a 90 miliardi e arrivare al numero gi citato di 550 miliardi. “E questo solo l’inizio”, ha detto il ministro dell’economia tedesco Peter Altmeier. Di questi 550 miliardi, per, circa 460 sono appunto gi impiegati in prestiti. Quindi o ci si attende pure in Germania, come in Italia, un consistente effetto leva o – possibile e probabile – si useranno tutti i crediti esistenti per fornire garanzie alle imprese. La politica di concessione dei prestiti della Kfw verrebbe poi cambiata, diventando meno stringente, semplificando anche le procedure burocratiche per accedere al credito.