Cdp lancia la prima emissione di Covid-bond da 2-3 miliardi

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A ridosso della chiusura dei libri per la raccolta degli ordini del primo Covid bond della Cdp la domanda per le due tranche da 3 e 7 miliardi si attesta a circa 1,75 miliardi di euro. Lo riferiscono fondi finanziarie a Radiocor secondo cui sono state `rifinite le prime indicazioni di prezzo. Ora la guidance per la tranche a 3 anni si attesta in area 40 punti base oltre il tasso del BTp (da 45 p.b.), mentre per la tranche a 7 anni la guidance di prezzo si attesta ora in area 45 punti base oltre il tasso del BTp di riferimento (da 50 p.b.). Il lancio del Covid bond vede coinvolto un pool di banche composto da Banca Imi, Bnp Paribas, Morgan Stanley, Mps Capital Services, Santander, Societe Generale. Le obbligazioni servono per finanziare i costi dell’emergenza legata all’epidemia di coronavirus e a sostenere la ripresa economia dopo la fine dell’emergenza.

Il calo del Pil ipotizzato per quest’anno per l’Italia dal Fmi (9,1%, il peggiore dopo quello della grecia), ha rinfocolato i timori per la tenuta del debito italiano destinato ad aumentare vertiginosamente nel 2020, per effetto dell’incremento del deficit e, in termini percentuali, del contemporaneo calo del Pil. Queste considerazioni si sono saldate con le conclusioni dell’Eurogruppo della scorsa settimana da cui non e’ uscita la soluzione migliore per l’Italia per fare fronte alla crisi economica indotta dall’epidemia di Covid-19 (leggasi gli eurobond) . A rendere il quadro ancora piu’ complicato agli occhi degli investitori sono state le dichiarazioni del Governo italiano, che ha ribadito l’intenzione di non usare i fondi messi a disposizione dal Mes, anche in forma non condizionata per le solo spese sanitarie, cosi come definito in sede europea.

C’ il timore che la Banca centrale europea da sola non riesca ad evitare l’innalzamento dello spread anche se continua ad acquistare titoli sul mercato secondario. La scorda settimana, la seconda dal lancio del programma di acquisti pandemici, la Bce ha fatto acquisti per 20,55 miliardi in una settimana composta di quattro sedute, contro i 30,15 della settimana precedente, che non solo era completa, ma includeva anche i dati dei primissimi acquisti fatti giovedi 26 e venerdi 27 marzo. . Per quanto riguarda gli acquisti del Qe `ordinario, nell’ultima settimana la Bce ha comprato 13,39 miliardi di bond sovrani (da 1,07 miliardi la settimana prima), 1,57 miliardi di corporate bond (da 1,95), 1,189 miliardi di covered bond (392 milioni) e 92 milioni di Abs (da 561 milioni). Il totale degli acquisti per la settimana e’ di 16,25 miliardi contro i 3,97 miliardi della settimana precedente.

La mobilitazione di 3mila miliardi nell’Ue per combattere la crisi stata fatta in maniera adatta alla situazione (`tailor-made) – ha spiegato la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen – Prima di tutto abbiamo reso pi flessibile l’uso dei fondi europei, consentendo ai Paesi membri di iniettare liquidit nelle loro economie. Per farlo, gli Stati devono contrarre dei debiti ma, e questo il secondo punto, l’attivazione della clausola generale di salvaguardia del Patto di stabilit lo permette. Siamo in tempi di crisi, i Paesi devono poter iniettare liquidit nelle loro economie. Il terzo punto la creazione di Sure, uno strumento forte (a sostegno della cassa integrazione europea, ndr) per dire alle aziende di tenere la loro forza lavoro. Inoltre – ha aggiunto la presidente – la Bei molto forte nel supportare le pmi. Tutto questo rappresenta una somma enorme mobilitata per questa crisi economica, ma siamo convinti che molto altro debba arrivare. Per questo stiamo lavorando al nuovo bilancio europeo che deve essere capace di attirare le risorse necessarie per un’enorme iniziativa d’investimento. Non parliamo di miliardi ma di migliaia di miliardi che serviranno per far ripartire l’economia, ha concluso von der Leyen.