Occupati, disoccupati e inattivi: ecco cosa dicono gli ultimi numeri sul lavoro

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Cosa successo a marzo? La disoccupazione davvero scesa in tempo di coronavirus anche se tutti stanno lanciando l’allarme per la perdita di posti di lavoro? Gli ultimi dati Istat dicono che a marzo l’occupazione diminuita di 27 mila unit rispetto a febbraio e di 121 mila unit rispetto al marzo di un anno fa. Gli occupati nel complesso sono 23.234.000. Nello stesso periodo i disoccupati sono diminuiti a quota 2.132.000. Il tasso di occupazione cala al 58,8%. Nonostante l’emergenza Covid 19 — spiega Istat — l’occupazione ha registrato una sostanziale tenuta, anche per effetto dei decreti di sostegno all’occupazione. Ad un primo sguardo, pu sorprendere quanto accaduto nel mercato del lavoro in Italia a marzo — osserva Paolo Ciocca, senior economist del Servizio studi di Bnl —. In piena emergenza Covid-19, il tasso di disoccupazione sceso dal 9,3% di febbraio all’8,4%, un valore che non si vedeva da tempo.

Il miglioramento solo apparente. In realt, si tratta di un altro effetto del passaggio del virus dalla vita di tutti i giorni all’economia — prosegue Ciocca —. Le difficolt del momento colpiscono drammaticamente la fiducia degli italiani, rendendo complesso per chi perde il lavoro anche solo immaginare di poterne trovare uno nuovo. Si rinuncia, quindi, alla ricerca di una nuova occupazione.

Rielaborazione Paolo Ciocca, Servizio studi Bnl

Il dato che bisogna guardare quello degli inattivi. A marzo, il numero degli inattivi in Italia, coloro che n lavorano n cercano un lavoro, aumentato di 300 mila unit, +2,3% rispetto a febbraio, un aumento mai visto in passato — sottolinea Ciocca —. Nello stesso mese, gli occupati si sono ridotti di quasi 30 mila, mentre le persone che cercano un’occupazione, quelle considerate per il calcolo del tasso di disoccupazione, si sono ridotte di quasi 270 mila.