GRUEMP: Pil, Prometeia: in Italia -9,6% nel 2020 e +6,2% nel 2021

1 mese ago laveritaeradigitale Commenti disabilitati su GRUEMP: Pil, Prometeia: in Italia -9,6% nel 2020 e +6,2% nel 2021

GRUEMP


La crisi da Covid-19 ha riportato l’economia italiana ai livelli di benessere economico degli anni 90. Il punto di minimo stato superato tra aprile e maggio e il rimbalzo sta assumendo una forma a V, ma la ripresa rimane in salita. La diagnosi di Prometeia, secondo cui il rimbalzo post lockdown migliore del previsto permetter al Pil italiano di chiudere il 2020 con un calo di solo il 9,6%. La crescita si attester al 6,2% nel 2021 e al 2,8% nel 2022, con recupero dei livelli pre-crisi nel 2023. Prometeia per pessimista sull’utilizzo dei fondi del Next Generation Ue: verranno sfruttati dall’Italia solo al 70% del totale, a causa delle storiche difficolt del nostro Paese a scegliere e portare a termine progetti di investimento con scadenze cos stringenti. Si tratta di 145 miliardi di euro che contribuiranno a una crescita aggiuntiva del Pil di 1,7 punti percentuali al termine dell’orizzonte di previsione nel 2023. (AGI)Mau

Secondo Prometeia, quest’anno lo stimolo fiscale da 100 miliardi complessivi far balzare il deficit/Pil italiano al 10,9% (dall’1,6% del 2019). Il debito/Pil salir al 158,1% per poi scendere nei prossimi anni. La diffusione del virus nel mondo si far ancora sentire e il Pil globale 2020 stimato in riduzione del 5,9%. Le economie dei principali paesi avanzati (Pil Usa: -4,2%) e della Cina (+1,6%) hanno ripreso l’attivit con buona resilienza, ma gli stimoli stanno per esaurirsi. La recessione sar peggiore delle attese nei Paesi emergenti. Nell’area euro, il cui Pil atteso in calo dell’8% quest’anno, l’effetto del Next Generation Ue sul Pil al 2023 (+0,8 punti percentuali) sar meno della met rispetto all’impatto sull’Italia approfondisci. Prometeia si attende anche un ulteriore allentamento monetario delle banche centrali: la Bce rafforzer il Pepp di altri 300 miliardi di euro; Bce e Fed terranno a zero i tassi fino al 2023. L’attuale disallineamento dei tassi tra le banche centrali di Washington e Francoforte porter il cambio tra euro e dollaro a 1,20 nel quarto trimestre, per poi rientrare a inizio 2021: un apprezzamento del 10% dell’euro, calcola Prometeia, si porta via mezzo punto di Pil dell’Eurozona all’anno. (AGI)Mau

GRUEMP