L’evasione fiscale pesa per metà del Recovery Fund: le tasse pagate sulle previsioni non sugli incassi

1 mese ago laveritaeradigitale Commenti disabilitati su L’evasione fiscale pesa per metà del Recovery Fund: le tasse pagate sulle previsioni non sugli incassi


Per ogni due euro che stiamo per prendere dall’Europa ne avremo gi uno in cassa ogni anno. Questo l’Europa lo sa, soprattutto i diffidenti Paesi nordici, ed per questo che nel mezzo della crisi pi importante dal dopoguerra ha deciso che oltre l’80% dei soldi che ci d non li regala. Ma li presta. Legittimo. Le risorse del Recovery fund ammontano a 209 miliardi, l’evasione tributaria e contributiva (che penalizza anche il welfare e le pensioni) di quasi 110 miliardi. Se c’ una riforma da fare quella fiscale. Potremmo chiamarla la madre di tutte le riforme. Tutti convengono sulla necessit di farla. Si sprecano dichiarazioni quotidiane di autorevoli ministri e parlamentari. Bene. Occorrerebbe fare subito alcune cose. Ma chi ci ha provato finora finito a sbattere contro un muro. Piegato dalla resistenza di alcune lobby che si battono a parole ma poi pretendono che tutto resti com’.

Ci sono quasi 8 milioni di piccole imprese e partite Iva nel nostro Paese. mai possibile nel 2020, in cui tutti i nostri dati sono nei cloud di Amazon, Microsoft, Facebook e Google, che questo esercito di contribuenti debba pagare le tasse su stime di fatturato non reali. Presunte. Tarate sullo storico delle dichiarazioni degli anni precedenti. Vengono trattate come le grandi aziende quando basterebbe rovesciare il sistema tributario sul reale, non sul previsionale. Dovrebbero cio pagare le imposte per cassa: quello che spendono scaricano come detrazioni. Quello che incassano dichiarano. Mese per mese, non l’anno successivo. Le imposte potrebbero pagarsi sulla differenza tra le due voci. Finora abbiamo messo in campo strumenti come l’algoritmo Isa che deve esser man mano aggiornato per non pretendere dai contribuenti ricavi non pi attuali. Nel 2021 questo esercito di partite Iva come potr pensare di raggiungere lo stesso livello di fatturato dell’era pre-Covid? Alle Entrate assicurano che stanno gi lavorando sull’aggiornamento del software con le categorie coinvolte, dai professionisti alle organizzazioni imprenditoriali. Noi intanto lanciamo l’allarme.

Serve anche un riordino delle leggi tributarie. Quante e come sono. Servirebbe un testo unico per ogni imposta con la creazione di codici tributi chiari. Ci sono silenti decine di disegni di legge delega sul fisco rimasti lettera morta. Proposte, emendamenti, disegni di riordino. Ogni anno arriva la legge di Bilancio e tutto si concentra su quello complicando via via il quadro con nuove disposizioni.