Popolare Bari, il presidente sarà Gianni De Gennaro

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L’ex capo della Polizia, ex sottosegretario alla Presidenza del governo Monti ed ex presidente di Leonardo, è nella lista depositata da Mcc. Nel processo sul crac sono 2.900 le richieste di costituzione civile

di Vincenzo Rutigliano

(IMAGO ECONOMICA)

L’ex capo della Polizia, ex sottosegretario alla Presidenza del governo Monti ed ex presidente di Leonardo, è nella lista depositata da Mcc. Nel processo sul crac sono 2.900 le richieste di costituzione civile

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Gianni De Gennaro sarà il nuovo presidente dalla Popolare di Bari. A sorpresa – rispetto ai nomi che circolavano alla vigilia, quello dello stesso presidente e ad di Mcc, Bernardo Mattarella, e quello dell’ambasciatore Gianni Castellaneta – sarà De Gennaro che l’assemblea dei soci,convocata dai commissari straordinari per il 15 ottobre, manderà alla guida dell’istituto di credito commissariato a dicembre 2019.

Il nome dell’ex capo della Polizia, ex-sottosegretario alla Presidenza del Governo Monti e, fino a pochi mesi fa, per quasi 7 anni, presidente di Leonardo, è nella lista che Mcc, che ha il 97% del capitale sociale della Popolare, ha depositato in tarda serata, ieri, alla scadenza del termine per l’invio delle proposte per il cda ed il collegio dei sindaci.

Insieme a De Gennaro altri 6 consiglieri indicati nella lista di Mcc: Giampiero Bergami (direttore generale da qualche settimana), indicato come amministratore delegato e, sempre in quota Mcc, anche Elena De Gennaro. Poi Paola Girdinio, indipendente, ed i pugliesi Cinzia Capano, avvocato, già assessore nella giunta comunale di Michele Emiliano e parlamentare PD nella XVI^ legislatura, e riferimento della regione Puglia nell’esecutivo, in linea con la dichiarazione di Emiliano, sostenuta dal ministro Gualtieri, di avere un ruolo nel capitale della Popolare con 60 milioni di euro, partecipazione da affidare alle cure di Pugliasviluppo, società in house.

Sempre per il territorio nella lista vi sono anche gli avvocati Roberto Fusco e Bartolomeo Cozzoli , quest’ultimo di Bisceglie, nella Bat, molto vicino al ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, e già commissario straordinario (legge Marzano) per alcuni anni, a partire dalla nomina del dicembre del 2013, della Congregazione Ancelle della Divina Provvidenza, ente in amministrazione straordinaria, più nota come Casa della Divina Provvidenza, al centro di una inchiesta della procura di Trani che, nel 2015, portò all’arresto di dieci persone ritenute responsabili di un crac da 500 milioni di euro.

Nessun imprenditore dunque tra i nomi proposti, né docenti universitari come pure ha suggerito ha suggerito lo stesso presidente di Confindustria Puglia, Sergio Fontana. Nella proposta di Mcc la durata del cda è per 3 esercizi e per il collegio sindacale viene indicato come presidente Luca Aniasi.