come funziona il modello delle Entrate- Corriere.it

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La seconda ondata della pandemia costringe a misure pi restrittive nel Dpcm appena firmato dalla presidenza del Consiglio. Chiudono i bar e i ristoranti dopo le 18 a partire da luned fino al 24 novembre. Secondo Fipe-Confcommercio le misure annunciate costeranno altri 2,7 miliardi di euro alle imprese della ristorazione. I ripetuti annunci di chiusure anticipate hanno gi prodotto la desertificazione dei locali e, indipendentemente dalle novit sugli orari effettivi di apertura, le restrizioni devono essere accompagnate dai provvedimenti di ristoro economico. Nella conferenza stampa il premier Giuseppe Conte ha spiegato che gli indennizzi dovrebbero andare in Gazzetta ufficiale gi marted: Sono gi pronti a beneficio di tutti coloro che verranno penalizzati da queste nuove norme. I ristori arriveranno direttamente sui conti correnti dei diretti interessati con bonifico bancario attraverso l’Agenzia delle Entrate. Sul sito dell’Agenzia guidata da Ernesto Maria Ruffini c’ gi una guida operativa per i contributi a fondo perduto che sono stati erogati alle imprese a maggio per fronteggiare la prima ondata della pandemia. Il premier ha spiegato che si user questo schema dimostratosi utile durante la prima fase. Va precisato che non c’ ancora una norma operativa che dovrebbe andare in Consiglio dei ministri e poi in Gazzetta ufficiale. Probabilmente sar seguita da una circolare esplicativa delle Entrate.

Il modello delle Entrate

Quel che si sa — dando per buono lo schema proposto a maggio — che il contributo a fondo perduto potr essere richiesto da soggetti titolari di partita Iva che esercitano attivit d’impresa o di lavoro autonomo, come lo sono i gestori di bar e ristoranti. Il primo requisito — previsto in quel decreto — era il conseguimento, nell’anno 2019, di un ammontare di ricavi o compensi non superiore a 5 milioni di euro. Per ottenere l’erogazione del contributo a fondo perduto era necessario almeno uno di questi requisiti: 1) ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019 (stavolta si parametrer il calcolo sui mesi di ottobre e novembre 2019) . 2) L’inizio dell’attivit a partire dal 1 gennaio 2019.

Gli importi

L’ammontare del contributo a fondo perduto a maggio stato determinato applicando una diversa percentuale alla differenza tra l’importo del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e l’analogo importo del mese di aprile 2019. Le percentuali previste erano le seguenti:

1) 20%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 sono inferiori o pari a 400.000 euro 2) 15%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano i 400.000 euro ma non l’importo di 1.000.000 di euro 3) 10%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano 1.000.000 di euro ma non l’importo di 5.000.000 euro. 4) Il contributo comunque riconosciuto per un importo non inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

Come fare richiesta

Spiegava l’Agenzia delle Entrate a giugno che i contribuenti potevano richiedere il contributo a fondo perduto mediante la presentazione di un’istanza. Che deve contenere il codice fiscale del soggetto che richiede il contributo (e del suo rappresentante legale, nel caso di soggetto diverso da persona fisica) e l’Iban del conto corrente su cui accreditare la somma. Che deve essere intestato o cointestato al soggetto che richiede il contributo.