«Il governo sblocchi i 130 milioni di indennizzo»- Corriere.it

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Le compagnie aeree italiane Air Dolomiti, Blue Panorama Airlines e Neos chiedono al governo Conte di agire con la massima rapidit per lo sblocco dei 130 milioni di euro previsti per compensare le perdite subite a causa del coronavirus. In un appello congiunto che ha pochi precedenti le tre societ — rispettivamente del gruppo Lufthansa, del gruppo Uvet e di Alpitour — ricordano che il fondo di indennizzo, approvato con decreto, ad oggi non stato distribuito. E pi passano i giorni pi diventa importante per il futuro delle loro operazioni.

Il fondo

Nell’ottobre 2020 il governo italiano ha inviato la notifica alla Commissione europea finalizzata all’approvazione dell’erogazione del contributo, ricostruiscono Air Dolomiti, Blue Panorama e Neos. A quel punto, proseguono, Bruxelles ha inviato le sue osservazioni ed in attesa di ulteriori chiarimenti da parte del nostro esecutivo. Chiarimenti che — sottolineano i vettori — non sono stati ancora inviati e questo non consente lo sblocco della cifra, cosa che avvenuta sul dossier Alitalia che ha ricevuto a fine settembre la prima tranche da 199,45 milioni. L’appello rivolto anche ai ministri dei Trasporti e dell’Economia e alle strutture amministrative e tecniche.

Il messaggio

La crisi dei trasporti, la contrazione dei volumi di affari nelle diverse attivit del Paese hanno provocato un vero shock nel settore costringendo le compagnie aeree italiane private a fermare i loro aeromobili e a tenere fede a tutti gli onerosi impegni dovuti alle disdette, alle rinunce, alle cancellazioni delle prenotazioni, proseguono nella nota congiunta le aviolinee. E in vista non c’ alcuna tregua. Perch i provvedimenti di questi giorni, l’introduzione di nuove limitazioni o di un nuovo lockdown decisi dal governo aggraveranno ancor di pi questa crisi e renderanno necessario un ulteriore intervento con altri contributi a fondo perduto per tenere in vita un settore strategico per l’economia italiana.

I vertici delle compagnie

un momento drammatico: fate presto, non abbiamo molto tempo, ne va della vita delle nostre aziende, dichiara Luca Patan, presidente di Blue Panorama e del gruppo Uvet. Il tempo scarseggia anche secondo Joerg Eberhart, presidente e amministratore delegato di Air Dolomiti. E quei 130 milioni di euro sono soltanto un palliativo. Con quella cifra non riusciamo a coprire nemmeno tutti i danni subiti fino allo scorso settembre, dice al Corriere durante una conversazione telefonica. Ci aspettano mesi bui — prosegue —, le prenotazioni per le prossime settimane sono in calo dell’85% rispetto a un anno prima e bruciamo tra i 5 e i 10 milioni di euro al mese.

Le statistiche

Nel 2019 — secondo i dati dell’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac) le tre aviolinee hanno trasportato complessivamente 4,6 milioni di persone, hanno fatturato oltre un miliardo di euro e dato lavoro a circa 10 mila persone (tra diretti e indotto). Ad oggi sono rimaste soltanto quattro vettori con certificato di operatore aereo rilasciato dalle autorit italiane: Alitalia (compresa la divisione regional CityLiner), Air Dolomiti, Blue Panorama Airlines, Neos. Lo scorso agosto stata sospesa la licenza ad Air Italy (finita in liquidazione in bonis l’11 febbraio scorso), mentre a gennaio toccata a quella di Ernest Airlines.