L’Enac detta le nuove regoleEcco lo spazioporto di Grottaglie

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L’INVESTIMENTO

Mezzogiorno, 27 ottobre 2020 – 11:23

S al piano per la costruzione. In Puglia l’unico impianto italiano per i voli suborbitali

di Vito Fatiguso

un passo fondamentale per dotare il sistema suborbitale di regole e infrastrutture di servizio. La marcia della Puglia verso i voli a un’altezza superiore ai 100 chilometri sul livello del mare (via Grottaglie) arriva a un punto di snodo. L’Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile) ha approvato il 21 ottobre scorso il Regolamento per la costruzione e l’esercizio degli spazioporti. Ovvero ha dettato le regole per poter garantire agli operatori privati interessati a investire nel comparto un quadro normativo certo. Si tratta di un evento di grande rilevanza – spiega Nicola Zaccheo, presidente dell’Enac – in quanto l’Italia il primo Paese europeo a dotarsi di un regolamento per realizzare e gestire uno spazioporto sul proprio territorio nazionale. un passo fondamentale per avviare questo importante e strategico nuovo segmento dell’aviazione civile che consentir nel prossimo futuro di effettuare voli suborbitali commerciali dal nostro Paese.

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L?aerostazione per voli suborbitali

Zaccheo si battuto molto per chiudere il cerchio su un settore dalle grandi prospettive che vede nella Puglia un attore fondamentale. Il sito di Grottaglie, gi noto per ospitare la produzione delle due sezioni di fusolera pi grandi del Boeing 787 Dreamliner, stato individuato come l’unico in Italia idoneo a ospitare una struttura del genere. E con l’adozione del regolamento si potr, quindi, dare inizio al processo che consentir di utilizzare Grottaglie anche come spazioporto nazionale, secondo quanto prescritto dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti con decreto 250 del 2019 e arricchire l’offerta infrastrutturale nazionale nell’ottica di una strategia di sviluppo dell’intero sistema dell’aviazione.

Il regolamento – scritto in un comunicato di Enac – rientra nella pi ampia regolazione delle attivit commerciali suborbitali, che include, tra l’altro, le operazioni di volo e i servizi di navigazione aerea, ed essenziale per consentire al Paese di realizzare un accesso autonomo allo spazio, in attuazione delle strategie governative in materia di space economy. La regolazione delle attivit commerciali stratosferiche e suborbitali assolta dall’Enac sulla base delle proprie competenze e degli orientamenti previsti dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti con il decreto 354 del 2017. Il Regolamento, sviluppato con il contributo dei pi importanti soggetti pubblici e privati, ha ricevuto un notevole consenso in fase di consultazione pubblica e contiene molte innovazioni regolamentari, con particolare attenzione alla sicurezza delle operazioni e alla tutela del territorio.

Ma quale sar il prossimo passo? Bisogner attivare al pi presto – aggiunge Alessandro Cardi, vice direttore generale dell’Enac – una convenzione con il soggetto gestore pere definire un piao d’investimenti. Ovvero come realizzare l’aerostazione, entro quando e attivare la linea di finanziamento. Abbiamo lavorato molto – prosegue Cardi – per dotare il sistema di una regolamentazione. Sono stati recepiti gli standard di sicurezza del regolamento europeo 139 del 2014 (le stesse delle aerostazioni per traffico civile, ndr) e altri aggiuntivi definiti con i soggetti pubblici e privati specializzati. Il soggetto gestore Aeroporti di Puglia che ha gi stanziato 7 milioni per l’aerostazione suborbitale. Tenendo anche presente ch ela struttura potr servire anche per lanciare i satelliti e potr essere realizzata in una anno dall’avvio del cantiere.

27 ottobre 2020 | 11:23

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