«la filiera produttiva non và lasciata sola»- Corriere.it

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Egr. Ministra Teresa Bellanova, Mi rivolgo a Lei da imprenditore, da Presidente di un’Associazione di Viticoltori che conta 250 soci, da uomo del vino, ma soprattutto da italiano, impegnato con costanza e determinazione nella valorizzazione della sua terra e del Made in Italy, segno distintivo di qualit in tutto il mondo.

Mi rivolgo a Lei, perch Lei a rappresentarci, perch Lei che pu concretamente agire per arginare una situazione preoccupante, destinata solo che a peggiorare dopo i provvedimenti contenuti nell’ultimo Dpcm firmato dal Governo ed esposto al Paese dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Una serie di misure che colpiscono a primo sguardo soltanto ristoranti e bar, ma che nella realt penalizzano l’attivit di migliaia di aziende, delle loro persone e di tutto l’indotto che generano nei territori in cui operano. Un’attivit che cuore pulsante del sistema Italia: piccole, medie e grandi realt che contribuiscono in modo importante al nostro Pil.

Associazione come la nostra, Torrevilla in Oltrep Pavese, che si impegna da 114 anni quotidianamente a tutelare l’attivit di 250 produttori e che, lavorando in oltre 700 ettari di terreno in 9 Comuni lombardi, ha un notevole impatto sull’economia di tutto il territorio.Aziende che ora si rivolgono a Lei, Ministra Bellanova, perch giusto che tramite Lei tutta l’Italia ascolti questo grido d’allarme: la filiera produttiva non v lasciata sola. Abbandonarla significa ignorare quanto una realt produttiva con i suoi fatturati sia in grado di portare ricchezza anche al territorio in cui opera. I soci di Torrevilla a causa della pandemia hanno ricevuto dividendi inferiori rispetto a quanto preventivato e ci ha causato loro un grave danno economico considerato che gi stavano lavorando al limite dei costi di produzione. Le conseguenze, a cascata, hanno colpito e stanno ancora colpendo tutto il territorio dell’Oltrep Pavese. E, come noi, migliaia di aziende in Italia si trovano nella medesima situazione. Siamo gi sopravvissuti a un primo duro colpo, Ministra: non lasciamo che un altro, pi pesante, rischi di essere quello “di grazia”.

Ecco perch io, uomo del vino, mi rivolgo a Lei, parlandole di tutte quelle aziende che vedranno le loro bottiglie sacrificate, chiuse nelle cantine di bar e ristoranti o abbandonate sugli scaffali dei supermercati. Siamo consapevoli vadano adottate importanti misure per far fronte a questa crisi, ma a rimetterci non pu essere tutto il sistema vino.Tutte quelle aziende che, durante la prima ondata, si sono fatte carico delle spese – a fronte di un contributo insufficiente – sostenendosi con spalle robuste e voglia di fare. Aziende che non potranno reggere in queste condizioni per tutto un inverno. Aziende che chiuderanno. Aziende che hanno bisogno non di pi attenzione, ma dell’attenzione che meritano.

Torrevilla una di queste realt di cui io sono presidente. con la voce dei viticoltori che rappresento e con la loro preoccupazione che Le faccio appello, affinch ci sia dato maggiore spazio, lo spazio che meritiamo per il sistema che rappresentiamo, nelle decisioni del Governo. Un Governo che sa quanto vasto sia il contributo di realt come la nostra al benessere e all’economia dei territori. Un Governo che non pu non conoscere la portata delle scelte prese, le loro conseguenze – la chiusura di migliaia di aziende agricole, ad esempio. Un Governo che non deve dimenticare la sofferenza di quelle che restano in piedi.

Con stima, Massimo Barbieri, presidente Associazione di Produttori Torrevilla, 250 aziende in Oltrep Pavese