Dbrs conferma il rating dell’Italia, l’outlook resta negativo

1 mese ago laveritaeradigitale Commenti disabilitati su Dbrs conferma il rating dell’Italia, l’outlook resta negativo



Serviziodebito

La decisione è figlia di un equilibrio fra molti fattori: il ruolo della Bce, il basso debito privato e la capacità di reazione dimostrata dalla manifattura. Ma resta il peso del super debito pubblico

di Gianni Trovati

(AdobeStock)

La decisione è figlia di un equilibrio fra molti fattori: il ruolo della Bce, il basso debito privato e la capacità di reazione dimostrata dalla manifattura. Ma resta il peso del super debito pubblico

1′ di lettura

Sette giorni dopo la “promozione” a sorpresa da parte di Standard & Poor’s, che venerdì scorso ha alzato da negativo a stabile l’outlook accanto alla tripla B, sui conti italiani arriva una conferma. È quella di Dbrs, che ha comunicato la decisione di mantenere il rating BBB(high) con outlook negativo.

La decisione è figlia di un equilibrio fra molti fattori. Il ruolo della Bce, prima di tutto, che oltre a garantire la ricca mole di emissioni necessaria al Tesoro per finanziare il fabbisogno agisce di fatto da calmiere per i timori delle agenzie di rating.

Ma a pesare in positivo intervengono anche il basso debito privato e la capacità di reazione dimostrata dalla manifattura, e riassunta nel rimbalzo del terzo trimestre certificato dall’Istat.

Ma sul quadro pesa inevitabilmente il super-debito, su cui l’agenzia richiama le stime del Fondo monetario di un balzo al 161,8% del Pil (per il governo l’indicatore è al 158%) difficile da gestire senza un cambio di ritmo della debole crescita italiana.

In ogni caso l’agenzia canadese, oltre che la più piccola, è anche la più generosa fra le big four dei giudizi sul debito. E nella sua scala i titoli di Stato italiani sono lontani dall’area dei bond rischiosi. A differenza di quanto accade con Moody’s (Baa3 con outlook stabile), che aggiornerà il giudizio venerdì prossimo. E con Fitch (BBB-, outlook stabile), che dopo il downgrade fuori sacco della scorsa primavera comunicherà le proprie valutazioni il 4 dicembre.